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Rinuncia all'eredità di parente di imprenditore individuale fallito

  • Lorenzo Lorini

    Prato
    30/07/2019 11:02

    Rinuncia all'eredità di parente di imprenditore individuale fallito

    Buongiorno,
    con la presente sono a sottoporre alla Vs. cortese attenzione il quesito di seguito riportato.
    Il Curatore di un fallimento di un imprenditore individuale deve valutare l'opportunità di accettare/rifiutare un'eredità di un parente.
    I chiamati all'eredità hanno rinunciato alla medesima, ad eccezione del fallimento e di un altro parente del de cuius.
    Il termine di presentazione della dichiarazione di successione scadrà a breve, ed è altamente probabile che la pronuncia da parte del Giudice Delegato al fallimento non pervenga tempestivamente.
    Quali potrebbero essere le soluzioni possibili per la presentazione della dichiarazione di successione e del conseguente pagamento delle imposte ipotecarie e catastali?
    Si premette che non vi sono imposte di successione poiché l'asse ereditario si presenta al di sotto delle franchigie di legge.
    1 – L'altro erede presenta la dichiarazione di successione inserendo il fallimento come chiamato, senza specificare che la procedura abbia accettato o rinunciato all'eredità. A questo punto l'erede pagherà le imposte ipocatastali come se l'intera proprietà dei beni immobili gli fosse trasferita.
    Nel caso in cui il fallimento dovesse poi accettare, l'altro erede dovrà presentare una dichiarazione integrativa ed il fallimento avrà una sua quota di competenza relativamente alle imposte ipocatastali.
    Al fine di recuperare la quota non spettante, l'erede che ha versato interamente l'imoorto potrà insinuarsi al passivo del fallimento in prededuzione?
    2 – L'altro erede presenta la dichiarazione di successione NON inserendo il fallimento come chiamato e lasciando l'onere alla procedura stessa di presentare una seconda dichiarazione di successione al momento in cui il Curatore avrà ottenuto le autorizzazioni necessarie dal Giudice Delegato.
    In tal caso il fallimento pagherà le quote di sua competenza relativamente alle imposte ipocatastali e nulla deve essere richiesto dall'altro erede il quale, presumibilmente, avvierà la procedura di rimborso per la quota pagata in eccesso, prima che il fallimento accettasse l'eredità.
    RingraziandoVi per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.

    • Zucchetti SG

      30/07/2019 19:20

      RE: Rinuncia all'eredità di parente di imprenditore individuale fallito

      Va premesso che la presentazione della denuncia di successione e il pagamento della relativa imposta, con riferimento al valore del patrimonio dichiarato, non comportano accettazione, neanche tacita, dell'eredità, trattandosi di adempimenti fiscali che, in quanto diretti a evitare l'applicazione di sanzioni, hanno solo scopo conservativo e rientrano, quindi, tra gli atti che il chiamato a succedere può compiere in base ai poteri conferitigli dalla legge (principio pacifico, cfr. tra le più recenti, Cass. 19/02/2019, n.4843; Cass. 29/03/2017, n. 8053; Cass. 31/10/2016, n.22017; ecc.).
      I chiamati all'eredità, che non abbiano rinunciato alla stessa, sono tra i soggetti obbligati a presentare la dichiarazione di successione (entro dodici mesi dall'apertura della successione), e ciascuno di essi può farlo rappresentando l'intero asse ereditario nei modelli predisposti dall'ufficio del registro, con ciò liberando gli altri dallo stesso obbligo.
      Chiarito che non c'è obbligo di dichiarazione se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto; se l'attivo ereditario ha un valore non superiore ad euro centomila; e se l'attivo ereditario non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari, chi fa la denuncia deve pagare l'imposta ipotecaria, l'imposta catastale (calcolate percentualmente sul valore catastale degli immobili e con un minimo di 200 euro), e quella di bollo (in misura fissa di 64 euro), con diritto di ripetere dagli altri chiamati che sarebbero tenuti alla denuncia la quota relativa anticipata. Se uno dei coeredi è fallito, la richiesta di rimborso dell'altro coerede che provvede al pagamento delle citate imposte va considerata prededucibile dato che la successione si è aperta in corso del fallimento e durante lo stesso è avvenuto il pagamento.
      Zucchetti SG srl