Forum FALLIMENTI - PASSIVO E RIVENDICHE

crediti lavoro dipendente al netto dei contributi previdenziali

  • Marta Mazzucchi

    GENOVA
    09/07/2019 19:22

    crediti lavoro dipendente al netto dei contributi previdenziali

    Buongiorno
    per un fallimento mi viene prodotto una istanza di insinuazione al passivo di un dipendente che ha ottenuto, prima della dichiarazione di fallimento, un decreto ingiuntivo non opposto in cui gli viene riconosciuta la retribuzione al lordo di ritenute fiscali e dei contributi previdenziali.
    In sede di ammissione di stato passivo, il curatore deve comunque depurare le retribuzioni dai contributi previdenziali o, essendo un importo stabilito in un decreto ingiuntivo passato in giudicato, è cristallizzato e devo ammetterlo così com'è?
    Grazie

    • Zucchetti SG

      11/07/2019 19:40

      RE: crediti lavoro dipendente al netto dei contributi previdenziali

      Se il decreto ingiuntivo è definitivo, nel senso che non solo non è stato impugnato nel termine di legge ma è stato emesso il provvedimento del giudice di cui all'art. 647 cpc prima della dichiarazione di fallimento, il credito da esso risultante non può essere modificato perché quel decreto fa stato anche nei confronti del fallimento.
      Del resto va ricordato che, a fronte della ripetuta affermazione secondo cui i dipendenti vanno ammessi al passivo al lordo delle ritenute fiscali, essendo il curatore sostituto di imposta, e al netto delle ritenute previdenziali, che richiederanno gli enti rispettivi (per cui viene detratta dalla retribuzione lorda indicata nella busta paga la percentuale di trattenuta previdenziale, indicata sempre nello stesso documento e che generalmente ammonta al 9,19%), la Cassazione 17 novembre 2016 n. 23426 ha così statuito: "Il credito retributivo del lavoratore, in attuazione del principio di integrità della retribuzione, va ammesso al passivo del fallimento del datore di lavoro al lordo della quota di contributi posta a carico del primo, poiché tale quota, in caso di mancato pagamento dei contributi entro il termine, rimane, ai sensi dell'art. 23 della L. n. 218/1952, definitivamente a carico del datore di lavoro. Ne consegue che il credito retributivo del lavoratore si estende automaticamente alla quota contributiva posta a suo carico e che pertanto andrà riconosciuto il privilegio previsto dall'art. 2751- bis C.c. sull'intero ammontare. D'altra parte il credito retributivo del lavoratore non può essere ammesso al passivo al lordo anche della quota posta a carico del datore di lavoro, poiché non è configurabile un diritto del lavoratore ad invocare in proprio favore l'adempimento dell'obbligazione contributiva, in quanto soggetto terzo rispetto ad un rapporto bilaterale tra datore di lavoro ed ente previdenziale".
      Zucchetti SG srl