Forum FISCALE - CESSIONE CREDITI FISCALI

credito iva ante fallimento

  • Carla Ferriero

    SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
    14/04/2014 15:56

    credito iva ante fallimento


    In un fallimento dichiarato nel 2014 viene rinvenuta dal curatore la dichiarazione Unico/2011 relativa all'anno 2010 dalla quale emerge un credito IVA di circa 43.000 euro. Dopo il 2010 fino alla dichiarazione di fallimento 02/2014, non sembrano essere state presentate altre dichiarazioni dei redditi dalla fallita società.
    Tale credito deve essere indicato nel modello iva 74 bis per poi essere trascinato dal curatore nelle dichiarazioni annuali iva successive che dovrà presentare nel corso della procedura?
    Si precisa che nessuna scrittura contabile della società e stata rinvenuta/consegnata quindi, non è possibile accertare la correttezza e/o sussistenza di tale credito. Il riporto del credito si baserebbe solo sulla dichiarazione fiscale dell'anno 2010 reperita ed anteriore al fallimento. Nell'anno 2011 la società è stata messa in liquidazione e non sono presenti altre dichiarazioni.
    Si chiede se il curatore debba riportare comunque, senza mai usarlo, tale credito e se lo stesso possa essere eventualmente ceduto o chiesto a rimborso, stante l'impossibilità di dimostrare la sussistenza in un eventuale contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, non avendo la documentazione contabile a supporto.
    Si ringrazia.

    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      02/05/2014 12:08

      RE: credito iva ante fallimento

      Il credito IVA risultante dalla dichiarazione per il 2010 rimane esistente anche se non sono state presentate le dichiarazioni IVA degli anni successivi, potrà/dovrà quindi essere riportato nella prima dichiarazione presentata dal Curatore.

      Stante la sua compensabilità con debiti verso l'Erario relativi al periodo ante fallimento, la cui esistenza pare probabile alla luce delle notizie indicate nel quesito (non fosse altro che per sanzioni), è assolutamente opportuno non utilizzarlo in compensazione in corso di procedura, perchè qualora per via di tali compensazioni si rivelasse non esistente, il Curatore si troverebbe ad aver omesso versamenti dovuti in corso di procedura.

      Per le medesime ragioni riteniamo assai improbabile che si trovi un acquirente per lo stesso.

      Non rimane quindi che trascinarlo nelle dichiarazioni endofallimentari fino a quando non si saranno prescritti i termini per la notifica di accertamenti o irrogazioni sanzioni relativi al periodo ante fallimento, ovvero chiederlo a rimborso sussistendone i presupposti.

      Ricordiamo che in tutte le procedure, e soprattutto in situazioni come questa, può essere estremamente utile accedere al cassetto fiscale per verificare la reale situazione dichiarativa e dei versamenti effettuati o omessi dalla fallita.