Forum FISCALE - CESSIONE CREDITI FISCALI

CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

  • Ilaria Guerra

    Modena
    14/04/2015 09:11

    CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

    Buongiorno
    dovendo predisporre il riparto finale del fallimento, mi trovo in questa situazione :
    il tribunale ha liquidato il compenso del curatore oltre oneri accessori.
    Il compenso da liquidare al curatore deve essere inserito nel progetto di riparto finale , e si evidenzia in questo modo l'iva su acquisti e il debito per la ritenuta d'acconto da versare da parte della procedura.
    nel corso della procedura si è generato credito Iva che è stato portato nelle bvarie liquidazioni periodiche .
    Chiedevo come posso comportarmi con questo credito iva che si è generato, considerando anche l'iva a credito sulla parcella del curatore che sarà emessa una volta approvato il riparto finale?
    chiedevo anche per il pagamento della ritenuta d'acconto potrei posticiparlo fino a quando non potro' utilizzare il credito iva annuale in compensazione?


    Grazie

    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      28/05/2015 01:41

      RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

      Per quanto riguarda il versamento della ritenuta d'acconto sul compenso al Curatore (come per il versamento di tutte le altre ritenute in corso di procedura) può essere utilizzato il credito IVA con le regole ordinarie, e quindi quello risultante dall'ultima dichiarazione presentata, con le limitazioni di importo, temporali e di eventuale visto di conformità ordinarie.

      Se il credito IVA che si vuole utilizzare è proprio quello portato dalla fattura a cui si riferisce la ritenuta d'acconto, esistono due metodi:
      - o si effettua il pagamento a dicembre, si riceve quindi in pari data la fattura e la si registra entro il 31/12, poi si può subito utilizzare tale credito (se inferiore a € 5.000) per versare la ritenuta al 16/1 dell'anno successivo
      - chi deve ricevere il pagamento (il Curatore, in questo caso) emette la fattura prima della fine dell'anno, così si forma il credito IVA, e il pagamento avviene invece nell'anno successivo.

      Dati il ruolo e la veste di pubblico ufficiale del Curatore, non ci pare assolutamente opportuno ritardare il versamento della ritenuta ed effettuarlo, una volta maturato il credito IVA, con ravvedimento operoso (come talvolta viene fatto nelle imprese in bonis): si tratta comunque del mancato rispetto di un obbligo di Legge, che riteniamo ben difficilmente il Giudice autorizzerà.


      Per quanto invece riguarda il credito IVA che comunque di norma residua al termine della procedura, per l'IVA sulla fattura del Curatore oltre a quella sulle fatture degli eventuali professionisti pagati o in sede di riparto o per le ultime operazioni effettuate (p.es. perchè l'ultimo atto del fallimento è la chiusura di un giudizio civile, e viene pagata la fattura del legale), di norma:
      - se è di importo modesto, se ne chiede l'autorizzazione all'abbandono
      - se è di importo consistente, se ne potrà "organizzare" la cessione (sempre con procedura competitiva) prima di chiudere la procedura, nella forma di cessione di credito futuro.

      • Giovanna De Angelis

        roma
        29/04/2016 13:20

        RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

        Perchè aspettare che si maturi il credito iva annuale. Non si può presentare il modello TR per farsi riconoscere il credito e utilizzarlo in compensazione nel trimestre successivo?

        • Stefano Andreani - Firenze
          Luca Corvi - Como

          07/05/2016 21:06

          RE: RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

          Ricorrendone i presupposti, certamente sì.

          • Gianluca Marini

            Pescara
            18/05/2016 12:08

            RE: RE: RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

            Mi pare però che l'utilizzo del Mod. TR per il rimborso/compensazione dell'IVA trimestrale riguardi solo alcune specifiche ipotesi che quindi riguarderebbero solo alcune tipologie di aziende fallite o mi sbaglio?

            • Giovanna De Angelis

              roma
              18/05/2016 12:53

              RE: RE: RE: RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

              Il modello TR elenca delle condizioni particolari per poter usufruire del credito trimestrale in compensazione, ho contattato l'ade è mi ha detto che per le procedeure si può fare anche se non cadono in quei casi. Ho chiesto conferma a Voi, ma chiederò conferma scritta all'AdE. Aspettare a chiudere la procedeura per maturare il credito annuale o rinunciare all'IVA mi sembra poco pratico. Il mio problema è pagare il legale del fallimento. Il Curatore nel caso non ci siano fondi sufficienti può farsi sempre liquidare dall'Erario.

              • Stefano Andreani - Firenze
                Luca Corvi - Como

                22/05/2016 11:57

                RE: RE: RE: RE: RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

                Le fattispecie in cui è possibile richiedere il rimborso trimestrale, ovvero la possibilità di utilizzare in compensazione il credito IVA maturato trimestralmente, sono individuate dal combinato disposto dell'art. 38-bis, II comma, e 30, II comma, del D.P.R. 633/72, e fra esse non sono espressamente previste le procedure concorsuali.

                Qualora l'A.d.E. alla quale Lei si è rivolta dovesse invece dare una interpretazione diversa, o comunque ammettere tale possibilità, Le saremmo grati se ne desse conferma su questo Forum, a beneficio nostro e di tutti i partecipanti allo stesso.

                Solleviamo invece qualche perplessità sul comportamento illustrato nell'ultima parte dell'intervento, perchè nella destinazione dei fondi della procedura il Curatore deve rispettare le regole stabilite dall'art. 111-bis l.fall., e quindi per prime le spese di procedura (fra le quali il suo compenso) e solo successivamente i debiti prededucibili privilegiati, fra i quali i legali del fallimento.

                Se egli vìola tale ordine, e in virtù di tale violazione non dispone più dei fondi per il pagamento del proprio compenso, riteniamo quindi che possano essergli sollevate eccezioni in sede di richiesta di liquidazione a carico dell'Erario.

                • Salvatore Ara

                  SASSARI
                  08/10/2018 14:53

                  RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

                  Chiedo cortesemente se ci sono degli sviluppi in ordine alla possibilità di presentazione del modello TR da parte del fallimento.
                  Trattasi, nel mio caso, di un fallimento di una "classica" srl di attività commerciale ove il presupposto sarebbe che nel 3 trimestre 2018 si trova solo l'iva a credito portata dalla fattura del curatore e del legale della procedura, senza quindi operazioni imponibili,e si intende utilizzare tale credito in compensazione con le ritenute delle retribuzioni dei dipendenti pagati nel riparto finale.
                  Cordialità.
                  Salvatore Ara

                • Stefano Andreani - Firenze
                  Luca Corvi - Como

                  17/10/2018 14:48

                  RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

                  Non ci risultano né modifiche legislative, né interventi in giurisprudenza o prassi che modifichino i termini della questione, come inquadrati nell'intervento precedente: le possibilità di utilizzare in compensazione il credito IVA maturato trimestralmente sono individuate dal combinato disposto dell'art. 38-bis, II comma, e 30, II comma, del D.P.R. 633/72, e fra esse non sono espressamente previste le procedure concorsuali.

      • Vania Gobat

        PRAMAGGIORE (VE)
        31/10/2018 17:57

        RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

        Cosa si intende per "organizzare la cessione"?
        Come può avvenire questo se il riparto finale è già stato eseguito e il credito si è formato proprio in seguito all'emissione delle fatture in sede di riparto finale?
        Vania Gobat

        • Stefano Andreani - Firenze
          Luca Corvi - Como

          02/11/2018 18:40

          RE: RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

          Significa che nell'ambito della procedura competitiva deve essere proposta la cessione di credito futuro, calcolando (ovviamente prudenzialmente) quale ne sarà l'importo e già prevedendo che il corrispettivo rimarrà il medesimo anche se il credito dovesse essere superiore.

          Formalizzata tale cessione e riscosso il corrispettivo della stessa si potrà precedere con le operazioni di chiusura, dopo le quali verrà presentata la dichiarazione IVA relativa all'anno nel quale si è chiuso il fallimento, con richiesta di rimborso.

          Una volta presentata la richiesta di rimborso si procederà, in adempimento dell'impegno assunto al momento della cessione del credito futuro, alla stipula dell'atto di cessione del credito, ora divenuto attuale e quindi cedibile.

          Le finanziarie che si occupano di queste operazioni abitualmente sono organizzate e volentieri "guidano" il Curatore nella formalizzazione dell'iter qui sopra descritto.

          • Linda Priori

            Siena
            12/09/2019 15:10

            RE: RE: RE: RE: CREDITO IVA POST FALLIMENTO E RIPARTO FINALE

            Buonasera,
            mi ricollego a questa discussione per conoscere in che modo proporre la cessione del credito iva futuro (nel mio caso è da destinarsi all'Agenzia della Riscossione). Vedo nella risposta sopra il richiamo ad una procedura competitiva, in cosa consiste nello specifico?
            Inoltre quali documenti bisogna presentare all'Agenzia delle Entrate e, in caso di piano di riparto finale già approvato, occorre una qualche autorizzazione dal Tribunale?

            Ringrazio come al solito per l'aiuto

            Saluti

            Linda Priori