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RAPPORTO SEMESTRALE / SECRETAZIONI

  • Marco Porrini

    Varese
    28/01/2019 11:41

    RAPPORTO SEMESTRALE / SECRETAZIONI

    Buongiorno.
    Si chiede sulla base di quale criterio debbano essere valutate le aree da secretare nelle relazioni semestrali.
    Eventuali secretazioni dovrebbero a mio parere riguardare l'invio al comitato dei creditori, ai creditori ed il deposito al R.I..
    Parrebbe sensato che su di queste dovrebbe disporre il Giudice Delegato.
    Ci si riferisce in modo particolare ad eventuali rilievi in tema di responsabilità civile/penale degli amministratori.
    Grazie.

    • Zucchetti SG

      28/01/2019 20:21

      RE: RAPPORTO SEMESTRALE / SECRETAZIONI

      L'art. 33 prevede la secretazione di alcune parti della relazione iniziale ma non dei rapporti semestrali. Il comma quarto di tale norma, infatti, con riferimento alla relazione stabilisce che "Il giudice delegato ordina il deposito della relazione in cancelleria, disponendo la secretazione delle parti relative alla responsabilita' penale del fallito e di terzi ed alle azioni che il curatore intende proporre qualora possano comportare l'adozione di provvedimenti cautelari, nonche' alle circostanze estranee agli interessi della procedura e che investano la sfera personale del fallito". Eguale disposizione non è ripetuta con riferimento ai rapporti semestrali, che vanno portati a conoscenza del giudice delegato in quanto vanno depositati in cancelleria, ma sui quali non è previsto alcun intervento del giudice; intervento che sarebbe stato tanto più necessario nella fattispecie in quanto, mentre la relazione iniziale va (oltre che trasmessa al P.M.) solo depositata in cancelleria con le possibilità di consultazione indicate dall'art. 90, i rapporti semestrali- che possono egualmente contenere informazioni da tenere riservate- assieme alle eventuali osservazioni, sono trasmessi a mezzo posta elettronica certificata ai creditori e ai titolari di diritti sui beni. Del resto situazione analoga, seppur non con l'effetto dirompente della immediata comunicazione a tutti i creditori, si ha con il programma di liquidazione, in cui devono essere indicate "le azioni risarcitorie, recuperatorie o revocatorie da esercitare ed il loro possibile esito", che rientrano tra le parti della relazione iniziale che il giudice può secretare; eppure anche in questo caso si prevede il deposito in cancelleria del programma senza alcun intervento secretativo del giudice.
      Va aggiunto che la disposizione finale del quinto comma dell'art. 33, che prevede la comunicazione dei rapporti ai creditori, è stata introdotta con la riforma del 2012, quando già le anomalie di cui si sta discutendo erano note; ossia, se il legislatore ha previsto espressamente la comunicazione ai creditori dei rapporti- che contengono anche le informazioni raccolte dopo la prima relazione (ossia informazioni che poteva essere oggetto della relazione iniziale, ove conosciute all'epoca)- senza contestualmente stabilire, come nel comma quarto, che il giudice possa disporre la secretazione di alcune parti, deve desumersi che i rapporti non sono soggetti a secretazione.
      E, per venire al caso da lei prospettato, altrettanto logico è pensare che se un tale potere interdittivo non è stato attribuito al giudice, a maggior ragione è da escludere che un potere del genere possa essere esercitato dal curatore.
      Zucchetti Sg srl