Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITÀ

Fatture ante fallimento

  • Corrado Arnaboldi

    Albinea (RE)
    07/12/2018 19:25

    Fatture ante fallimento

    Buonasera,
    relativamente ad un fallimento dichiarato nell'ottobre 2016, in alcune domande di insinuazione ammesse al passivo, ricevute successivamente alla scadenza per l'invio della dichiarazione 74bis, erano presenti fatture relative al 2015. E' stato proceduralmente corretto registrare ai fini IVA tali fatture nel 2017, facendo in tal modo confluire l'IVA a credito nel Modello IVA 2018 anno 2017?
    Grazie

    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      05/01/2019 18:34

      RE: Fatture ante fallimento

      L'art. 2, comma 2-bis, del D.L. n. 50 del 2017 stabilisce che "le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 [ovvero quelle che hanno drasticamente ridotto i termini per l'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti] si applicano alle fatture e alle bollette doganali emesse dal 1° gennaio 2017".

      Conseguentemente la Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 1/2018, dopo aver ribadito che "la nuova disciplina si applica alle fatture ed alle bollette doganali emesse dal 1°gennaio 2017 sempreché le stesse siano relative ad operazioni ... effettuate, e la cui relativa imposta sia divenuta esigibile, a decorrere dalla medesima data" contempla proprio il caso esposto nel quesito: "Ne consegue che per gli acquisti effettuati nel corso del 2015 l'esercizio del diritto alla detrazione può essere esercitato entro il 30 aprile 2018".

      Fa confluire tali fatture nella dichiarazione IVA relativa al 2017 è stato quindi certamente corretto.


      Ricordiamo, per completezza di informazione, ciò che abbiamo ripetuto in vari interventi su questo Forum, ovvero che l'IVA a credito derivante dalle fatture in questione deve però essere considerata "IVA ante fallimento", dato che la sua "causa genetica" risale a tale periodo.

      Ciò significa, esattamente come per gli altri casi di IVA a credito ante fallimento, che essa è compensabile ex art. 56 l.fall. con eventuali debiti erariali parimenti ante procedura: di ciò deve essere tenuto debito conto in caso di richiesta a rimborso ovvero, ipotesi più frequente, utilizzo in compensazione, orizzontale o verticale, in corso di procedura.

      • Corrado Arnaboldi

        Albinea (RE)
        11/03/2019 16:28

        RE: RE: Fatture ante fallimento

        Buongiorno,
        chiedo conferma del fatto che anche l'IVA relativa alle fatture/note di accredito emesse dai fornitori successivamente alla data di fallimento, riguardanti prevalentemente utenze telefoniche, luce e gas, noleggi etc. non tempestivamente interrotti, debba essere fatta confluire nell'"IVA ante fallimento".
        Grazie

        • Stefano Andreani - Firenze
          Luca Corvi - Como

          22/03/2019 07:03

          RE: RE: RE: Fatture ante fallimento

          Se il "fatto generatore" di tali documenti è ante procedura, se cioè si riferiscono a forniture effettuate ante fallimento, la risposta è positiva.

      • Corrado Arnaboldi

        Albinea (RE)
        11/03/2019 16:49

        RE: RE: Fatture ante fallimento

        Dimenticavo di segnalare che nel mio caso specifico l'IVA a credito ante fallimento è rilevante ma completamente assorbita da debiti erariali ante procedura, dunque non compensabile. Il prossimo 18 marzo andrò quindi a versare l'intera IVA a debito derivante dalla gestione della procedura ed in particolare dalla vendita di alcuni beni inventariati.
        Grazie

        • Stefano Andreani - Firenze
          Luca Corvi - Como

          22/03/2019 07:04

          RE: RE: RE: Fatture ante fallimento

          Esatto.