Forum FALLIMENTI - PASSIVO E RIVENDICHE

TFR erogato nel CUD

  • Ester Favretto

    roma
    14/03/2019 13:55

    TFR erogato nel CUD

    Salve sto esaminando le domande al passivo. Dal CUD il TFR risulta erogato ma in realtà nella domanda il lavoratore dichiara di non averlo percepito. A questo punto mi sorge spontaneo chiarire se devo non ammettere il TFR e farmi produrre altra documentazione dal lavoratore e nel caso quale??
    grazie mille

    • Zucchetti SG

      15/03/2019 19:40

      RE: TFR erogato nel CUD

      Certamente può chiedere altra documentazione però anche di recente la S. Corte (Cass. 06/09/2018, n.21699) ha ribadito il principio (originariamente affermato da Cass. n. 1150 del 04/02/1994), secondo cui "l'obbligo, previsto a carico del datore di lavoro dalla L. 5 gennaio 1953, n. 4, art. 1, di consegnare ai lavoratori dipendenti all'atto della corresponsione della retribuzione un prospetto contenente l'indicazione di tutti gli elementi costitutivi della retribuzione, non attiene alla prova dell'avvenuto pagamento, per la quale non sono sufficienti le annotazioni contenute nel prospetto stesso, ove il lavoratore ne contesti la corrispondenza alla retribuzione effettivamente erogata, l'onere dimostrativo di tale non corrispondenza può incombere sul lavoratore soltanto in caso di provata regolarità della documentazione liberatoria e del rilascio di quietanze da parte del dipendente, spettando in caso diverso al datore di lavoro la prova rigorosa dei pagamenti in effetti eseguiti (conf., Cass. 29/05/2001, n. 7310). Inoltre Cass. 24/06/2016, n. 13150, ha aggiunto che le buste paga, ancorchè sottoscritte dal lavoratore con la formula "per ricevuta", costituiscono prova solo della loro avvenuta consegna, ma non anche dell'effettivo pagamento, della cui dimostrazione è onerato il datore di lavoro, attesa l'assenza di una presunzione assoluta di corrispondenza tra quanto da esse risulta e la retribuzione effettivamente percepita dal lavoratore, il quale può provare l'insussistenza del carattere di quietanza delle sottoscrizioni eventualmente apposte, fermo restando che l'accettazione senza riserve della liquidazione da parte di quest'ultimo al momento della risoluzione del rapporto può assumere, in presenza di altre circostanze precise, concordanti ed obiettivamente concludenti dell'intenzione di accettare l'atto risolutivo, significato negoziale (conf. Cass. 14/07/2001, n. 9588 ecc..
      Principi questi che valgono anche per il CUD, cui si riferisce espressamente Cass. 11/01/2006, n. 245, secondo cui soltanto la sottoscrizione apposta dal dipendente sui documenti fiscali relativi alla sua posizione di lavoratore subordinato -CUD e mod. 101- costituisce quietanza degli importi ivi indicati come corrisposti da parte del datore di lavoro, ed ha il significato di accettazione del contenuto delle dichiarazioni fiscali e di conferma dell'esattezza dei dati ivi riportati. In sostanza, in mancanza di una apposita sottoscrizione apposta dal dipendente sul CUD, il documento non costituisce quietanza degli importi ivi indicati come corrisposti da parte del datore di lavoro, per cui è quest'ultimo che deve fornire la prova dell'avvenuto versamento di quanto eventualmente scritto nel documento come corrisposto.
      Zucchetti SG srl