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EFFETTI ESDEBITAZIONE NEI CONFRONTI DI CREDITORE PER RAPPORTI ESTRANEI ALL' ATTIVITA' DI IMPRESA - DEFINIZIONE DI RAPPOR...

  • Claudio Favretto

    Jesolo (VE)
    11/07/2019 11:35

    EFFETTI ESDEBITAZIONE NEI CONFRONTI DI CREDITORE PER RAPPORTI ESTRANEI ALL' ATTIVITA' DI IMPRESA - DEFINIZIONE DI RAPPORTI ESTRANEI ALL’ ATTIVITA’ D'IMPRESA

    Buonasera a tutti.
    Vorrei porgere la seguente domanda, ringraziando in anticipo chi sarà in grado di contribuire.
    Abbiamo da poco chiuso – per ripartizione dell'attivo ex art. 118, comma 1, n. 3) L.F. – una procedura fallimentare che vedeva coinvolta una società in nome collettivo ed i 2 soci illimitatamente responsabili.
    Prima del fallimento uno dei due soci aveva richiesto ad una banca – per scopi estranei all'esercizio dell'impresa – un finanziamento al fine di acquistare un'automobile. Successivamente detta autovettura non fu mai acquistata (si evince da una visura al PRA sul soggetto) ma la somma derivante dal finanziamento fu impiegata per far fronte alla situazione di necessità derivante dalla crisi aziendale poi sfociata nel fallimento della società.
    La banca creditrice nonostante l'avviso ex art. 92 L.F., non si è mai insinuata nello stato passivo per questo credito personale del socio ma solo con i crediti societari, rinunciando così a rivendicare un credito.
    Ora che il fallimento si è chiuso, l'ex socio ha promosso con esito positivo il procedimento di esdebitazione ex art. 143 L.F., ricorrendo pienamente tutte condizioni di cui all'art. 142 L.F.
    in seguito si è scoperto che la banca aveva ceduto il credito ad una società di cartolarizzazione, la quale ora ritornata in bonis la situazione dell'ex socio fallito (attualmente è assunto come dipendente per una ditta) ha effettuato un Decreto ingiuntivo per richiedere la somma.
    La mia domanda è la seguente: la società di cartolarizzazione può legittimamente agire nei confronti del socio-debitore personale verso la banca medesima "per scopi estranei all'attività d'impresa"?
    inoltre: se un finanziamento viene contratto personalmente ma poi la somma viene impiegata per i fabbisogni dell'esercizio d'impresa, tale credito (il finanziamento) potrà rientrare nel Decreto di esdebitazione?
    grazie

    • Zucchetti SG

      11/07/2019 19:51

      RE: EFFETTI ESDEBITAZIONE NEI CONFRONTI DI CREDITORE PER RAPPORTI ESTRANEI ALL' ATTIVITA' DI IMPRESA - DEFINIZIONE DI RAPPORTI ESTRANEI ALL’ ATTIVITA’ D'IMPRESA

      La società di cartolarizzazione è cessionaria del credito e, quindi legittimata far valere il credito stesso, essendo del tutto indifferente l'utilizzo del finanziamento non trattandosi di un mutuo di scopo. La causa del credito è il finanziamento bancario fatto al socio personalmente, che poi può averlo destinato a suoi scopi personali o a sostegno della società; pertanto l'utilizzo del finanziamento non influisce neanche sull'esdebitazione.
      L'esdebitazione, invece, rileva ai fini dell'importo che il creditore può azionare. Stabilisce, infatti l'art. 144 l.f. che "Il decreto di accoglimento della domanda di esdebitazione produce effetti anche nei confronti dei creditori anteriori alla apertura della procedura di liquidazione che non hanno presentato la domanda di ammissione al passivo; in tale caso, l'esdebitazione opera per la sola eccedenza alla percentuale attribuita nel concorso ai creditori di pari grado". Pertanto se il finanziamento aveva natura chirografaria, la società di cartolarizzazione, così come avrebbe potuto fare la banca cedente, può chiede soltanto il pagamento della quota che nel fallimento è stata attribuita agli altri chirografri, anche se ha un decreto ingiuntivo definitivo di impoirto superiore.
      Zucchetti SG srl