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TASI

  • Mirella Mileti

    Termoli (CB)
    02/12/2019 12:06

    TASI

    Buongiorno, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione i seguenti quesiti riguardante la TASI:
    premesso che
    - in data 21.05.2015 è stato dichiarato il fallimento di un'azienda produttrice di prodotto alimentare (da ora X) di cui la sottoscritta è curatore, ma in effetti non svolgeva nessuna attività, in quanto vi era in essere un contratto di affitto di ramo di azienda stipulato con la società Y in data 12.07.2012 dove tutta la produzione era effettuata da quest'ultima, contratto scaduto in data 31.12.2016 con verbale riconsegna ramo azienda al curatore società X in data 12.04.2017;
    - inoltre vi era in essere un contratto registrato di comodato su altri beni sempre con la società Y dal 01.09.2014 al 31.08.2015;
    - il conduttore società Y è stato dichiarato fallito in data 04.07.2016 con esercizio provvisorio svolto sino a scadenza contratto;
    PRIMO PUNTO) termini del versamentoTASI (che riguarda tutta la società X a prescindere dalla parte affittata):
    in data 21.09.2015 depositavo al Comune competente istanza di interpello ai sensi dell'art.11 Legge 27/07/2000 n.212 e del D.M. N.209/2001, dove tenuto presente anche delle indicazioni della Federazione Nazionale Commercialisti concludevo ritenendo di poter estendere anche alla TASI il regime speciale per l'IMU in costanza di fallimento e quindi procedere al versamento dell'imposta per il lasso temporale compreso tra la dichiarazione di fallimento ed il decreto di trasferimento, entro 90 giorni da quest'ultimo e pertanto chiedevo all'Amministrazione di fornirmi il proprio orientamento, con l'avvertenza che qualora non avessi ricevuto risposta entro il termine di cui all'art.11 della L. 212/2000, mi sarei attenuta all'interpretazione da me esposta: non si è ricevuta mai alcuna risposta e pertanto la scrivente non ha provveduto al versamento TASI nei termini ordinari.
    Chiedo se è condivisibile il mio operato,sino ad oggi non ho versato nulla in quanto gli immobili non sono stati ancora venduti, o se devo attivarmi per il versamento (vi è liquidità) nelle forme ordinarie e senza applicazioni di sanzioni, seppur non ho mai ricevuto alcuna richiesta di pagamento.
    SECONDO PUNTO) Per quanto attiene il contratto di affitto di ramo di azienda:
    in particolare il quantum e la competenza tra X e Y espongo quanto segue:
    dal 21.05.2015 (data sentenza dichiarativa fallimento di X) al 12.04.2017 (si ritiene corretto non prendere la data di scadenza del contratto 31.12.2016 bensì la data di restituzione del ramo azienda in quanto è stata posseduta sino a tale data) la quota stabilita dal Comune pari al 30% grava sul conduttore, pertanto
    SOCIETA' Y:
    -dal 21.05.2015 al 03.07.2016 (data sentenza dichiarativa di fallimento di Y 04.07.2016) il Comune dovrà insinuarsi per la quota del 30% nel relativo fallimento società Y;
    - dal 04.07.2016 e sino al 12.04.2017 il curatore del fallimento di Y è tenuto al pagamento per la propria quota del 30% al Comune in via prededucibilealle scadenze ordinarie in quanto trattasi di imposizione ex novo non essendoci in tale situazione l'IMU;
    SOCIETA' X:
    dal 21.05.2015 al 12.04.2017 dovrò versare l'imposta al Comune nella misura del 70% (per i termini del versamento si rimanda al punto 1).
    Chiedo se è condivisibile il mio parere.
    TERZO PUNTO) periodo dal 13.04.2017 in avanti che riguarda solo il fallimento di X: in merito all'esenzione TASI non ho trovato nulla nel regolamento comunale e mi domando: a seguito scadenza contratto di affitto 31.12.2016, l'azienda era vuota, non utilizzata, senza alcuna utenza e addirittura i beni mobili venduti e fatta immissione in possesso all'acquirente il 12.04.2017 contestualmente alla restituzione dell'azienda da parte del fall.to Y, e quindi data la particolare destinazione degli immobili e l'assenza di utilizzo dei "servizi indivisibili" comunali da parte della procedura fallimentare, è plausibile tentare di richiedere l'esenzione TASI?
    Chiedo Vostro parere in merito.
    Per quanto attiene il contratto di comodato 01.09.2014 – 31.08.2015:
    SOCIETA' Y:
    dal 01.09.2014 al 31.08.2015: il Comune dovrà insinuarsi nel fallimento di Y per la quota di competenza di Y del 30%.
    SOCIETA' X:
    dal 01.09.2014 al 20.05.2015 il Comune dovrà insinuarsi nel fallimento di X per la quota di competenzadi X del 70%;
    dal 21.05.2015 al 31.08.2015: il fallimento di X deve pagare per la propria quota di X del 70% (per i termini del versamento si rimanda al punto 1).
    Chiedo se è condivisibile il mio parere.
    Grazie per le risposte.
    Cordiali saluti.
    Dott.ssa Mirella Mileti