Forum FALLIMENTI - PASSIVO E RIVENDICHE

insinuazione credito professionista e qualità di erede

  • Simona Davolio Marani

    reggio emilia (RE)
    10/02/2020 12:05

    insinuazione credito professionista e qualità di erede

    Buongiorno,
    sottopongo alla Vostra cortese attenzione il seguente quesito. Ho ricevuto una domanda di insinuazione da parte di un legale che si definisce unico avente causa di uno studio legale oggi cessato e dei defunti colleghi che lo componevano i quali avevano prestato la loro attività a favore della fallita. Nella domanda di insinuazione è prodotta la nota proforma dei defunti colleghi e la cambiale emessa dalla fallita rimasta insoluta oltre i termini per il protesto. Viene richiesto il privilegio ex art. 2751 bis n. 2 cc per l'imponibile, il chirografo per le spese e l'iva.
    A Vostro parere, come si deve comportare il curatore: escludere il credito in quanto non è stata prodotta documentazione attestante la qualità di erede salvo poi ammetterlo qualora venga successivamente prodotta prima dell'udienza oppure richiedere sin d'ora la produzione della documentazione?
    Nel secondo caso è corretto richiedere: accettazione di eredità, dichiarazione di successione, testamento o certificato di morte e stato di famiglia?
    Ringrazio anticipatamente per il prezioso riscontro.
    Cordiali saluti
    Simona Davolio Marani
    • Zucchetti SG

      10/02/2020 20:42

      RE: insinuazione credito professionista e qualità di erede

      E' chiaro che il creditore, se fa derivare il suo credito da una successione ereditaria, deve fornire la prova della successione fornendo documenti che attestino la morte del precedente titolare, l'apertura della successione, la sua chiamata all'eredità o comunque altro suo titolo a succedere e, infine l'accettazione. Lei però dice che il legale è portatore anche di una cambiale emessa dalla fallita, e questo potrebbe essere un dato rilevante, perché se il creditore esercita l'azione cambiaria è sufficiente che sia legittimato da una serie continue di girate e non è tenuto a dismostrare la sua qualità di erede, tuttavia in tal caso, egli non potrebbe vantare il privilegio richiesto perché il credito deriverebbe dal titolo astratto azionato. E' probabile che i diritti cambiari siano prescritti e che il legale utilizzi la cambiale come prova scritta del credito vantato (di per sé la fattura non costituisce prova in quanto emessa dallo stesso creditore), nel qual caso deve egualmente dare la prova della sua qualità di erede.
      Tanto premesso, è sempre preferibile per il curatore colloquiare con i creditori prima della formazione del progetto di stato passivo per avere chiarimenti e chiedere integrazioni documentali, allo scopo di evitare una inutile successiva opposizione, ma si tratta di una scelta discrezionale, per cui potrebbe anche escludere il creditore dal progetto si stato passivo, senza neanche sentirlo.
      Zucchetti SG srl
      • Simona Davolio Marani

        reggio emilia (RE)
        11/02/2020 11:48

        RE: RE: insinuazione credito professionista e qualità di erede

        Ringrazio molto per la tempestiva e puntuale risposta.
        Cordiali saluti
        Simona Davolio Marani