Forum FALLIMENTI - VARIE

Ricezione fatture elettroniche passive per servizi in corso di procedura

  • Alessandro Santececchi

    Roma
    11/02/2020 11:32

    Ricezione fatture elettroniche passive per servizi in corso di procedura

    Buongiorno, riscontro da diverso tempo, in corso di procedura (quindi dopo la dichiarazione di fallimento), la ricezione di diverse fatture elettroniche passive (per es. da WIND/TRE o da altri soggetti) per servizi mai richiesti dal sottoscritto curatore, il cui rapporto è evidentemente nato, in alcuni casi, prima della dichiarazione di fallimento e, in altri, anche in corso di procedura (es. sostituzione gomme della macchina).
    Pur avendo contattato, in alcuni casi, il fornitore del servizio per chiedere l'emissione delle relative note di variazione, che come previsto non ha sortito alcun esito da parte loro, mi chiedo quindi come debbo comportarmi con le citate fatture elettroniche passive che non posso in alcun modo respingere al mittente:
    - ignorare completamente le fatture ricevute;
    - registrarle con utilizzo successivo dell'IVA a credito che emerge dalle liquidazioni periodiche.
    In attesa di un Vostro cortese riscontro colgo l'occasione per ringraziarvi.
    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      23/02/2020 19:25

      RE: Ricezione fatture elettroniche passive per servizi in corso di procedura

      La fatturazione elettronica, irrigidendo le procedura, sta facendo sorgere una serie di problemi che precedentemente venivano probabilmente risolti in modo "artigianale": una fattura contestata veniva semplicemente o ignorata, come se non fosse mai stata ricevuta (non esistendo la prova della consegna) o rispedita al mittente (disinteressandosi di cosa poi il mittente ne facesse).

      Ora invece la prova della consegna esiste, e la restituzione (non certo prevista dalla normativa IVA) non è possibile.

      E poiché, sul fronte dell'emittente, l'emissione di una fattura non dovuta non crea danni per l'Erario, la normativa IVA non prevede (come invece fa per il caso di fattura non emessa se dovuta) una procedura di regolarizzazione da parte di chi la riceve.

      Di conseguenza, in attesa di disposizioni specifiche o comunque chiarimenti sul punto, non possiamo che procedere sulla base dei principi generali e della ragionevolezza, e il comportamento che ci pare più corretto e ragionevole è, se si ritiene la fattura non dovuta, semplicemente, dato che non è inerente l'attività, non registrarla: non verrà pagata, non ne viene detratta l'IVA, né ne viene dedotto il costo ai fini delle imposte dirette (ovviamente quest'ultimo aspetto non riguarda la procedura fallimentare).


      Inquadrato così il comportamento che ci pare ragionevole e prudente tenere nel caso di ricezione di fatture non spettanti, facciamo attenzione al fatto che quelle a cui si fa riferimento nel quesito effettivamente lo siano:

      - se riguardano prestazioni estranee alla procedura (come quella per la fornitura di gomme al fallito, dopo il fallimento) non vediamo problemi

      - se invece riguardano prestazioni di servizi ante procedura (come le bollette per periodi fino al fallimento) sono certamente di competenza della società, vanno registrate e la relativa IVA va considerata "IVA ante", per i motivi dettagliatamente illustrati in varie risposte su questo Forum

      - grande attenzione deve infine essere prestata alle fatture per operazioni (di norma prestazioni di servizi) effettuate post fallimento: la relativa legittimità deve essere attentamente valutata alla luce delle disposizioni sui contratti in corso alla data del fallimento.