Forum PROCEDURE EX LEGGE FALL. - VARIE

RIASSUNZIONE GIUDIZIO COOBBLIGATO IN SOLIDO CON FALLIMENTO

  • Roberto Marcianesi

    Cuggiono (MI)
    26/10/2022 12:30

    RIASSUNZIONE GIUDIZIO COOBBLIGATO IN SOLIDO CON FALLIMENTO

    Buongiorno,
    vorrei sottoporVi il seguente quesito.
    Il legale rappresentante di una società (successivamente fallita) - in qualità di soggetto coobbligato in solido, proponeva ricorso avverso un'ordinanza emessa da un Comune per il pagamento di una sanzione pecuniaria amministrativa.
    Nelle more del giudizio la società veniva dichiarata fallita e il processo interrotto ai sensi degli artt. 79 c.p.a. e 43 R.D. 267/42.
    Il l.r.p.t. provvedeva a riassumere il giudizio nei termini di legge, tuttavia il TAR competente dichiarava l'estinzione del giudizio, sostenendo che lo stesso avrebbe potuto essere riassunto soltanto dal fallimento e non anche dal soggetto coobbligato (ex amministratore della fallita).
    Non trovando giurisprudenza sul punto, mi chiedo se vi siano argomentazioni per ricorrere avverso il predetto provvedimento e delle tutele per il legale rapp. (oltre all'eventuale azione di regresso). Mi sembra infatti ovvio che il Fallimento non abbia alcun interesse a riassumere il giudizio essendo un fallimento a zero e posto che il Comune dovrebbe comunque insinuarsi al passivo.
    Nel ringraziarVi, porgo cordiali saluti.
    • Zucchetti SG

      Vicenza
      27/10/2022 19:56

      RE: RIASSUNZIONE GIUDIZIO COOBBLIGATO IN SOLIDO CON FALLIMENTO

      Non abbiamo nel nostro team esperti di diritto amministrativo, ma la decisione del TAR non riusciamo comunque a spiegarcela, a meno che il tribunale amministrativo non sia caduto nell'equivoco di ritenere che l'amministratore, nel riassumere il processo, abbia agito quale legale rappresentante della società fallita; tuttavia, in tal caso avrebbe dovuto statuire che la riassunzione poteva essere effettuata soltanto dal curatore o dal fallimento in persona del curatore, che ora ha la rappresentanza processuale della società fallita a norma dell'art. 43 l. fall.
      Nella specie l'amministratore ha proposto ricorso avverso l'ordinanza del Comune in quanto direttamente responsabile della sanzione comminata, della quale risponde in solido con la società, per cui la sua posizione è distinta da quella della società ed egli ha un autonomo interesse a far annullare la sanzione comminata.
      La natura amministrativa del processo consente (a nostro avviso) che lo stesso sia continuato dal fallito o contro il fallito non trovando per tale tipologia applicazione il principio della esclusività dell'accertamento del passivo, tuttavia, anche nei casi in cui opera tale principio, il coobbligato solidale con il fallito può chiedere o continuare a chiedere in un ordinario giudizio l'accertamento negativo del suo debito essendo principio consolidato che in caso di obbligazione solidale tra il fallito e altro soggetto in bonis, la particolare struttura del procedimento di veridica dei crediti non consente che avanti al giudice delegato possa farsi valere alcuna pretesa nei confronti del coobbligato in bonis, nel mentre sono di competenza del giudice delegato i rapporti inscindibili tra il fallito e il debitore in bonis.
      A maggior ragione ci sembra l'autonomia del coobbligato solidale in bonis possa possa giustificare la continuazione del giudizio amministrativo, che rimane il giudice anche nei confronti del fallito.
      Zucchetti SG srl