Forum ESECUZIONI - COMPENSO CUSTODE E DELEGATO

compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

  • Fabrizio Colombo

    Sassoferrato (AN)
    03/01/2019 09:28

    compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

    A seguito di liquidazione del G.E. il sottoscritto in qualità di delegato alle operazioni di vendita di una procedura esecutiva immobiliare ha prelevato dal c/c della stessa il compenso per le attvità svolte in merito all'incarico in oggetto.
    Il G.E. ha posto a carico dell'aggiudicatario, ai sensi del comma 7 dell'art. 2 del DM 227/2015, la metà del compenso relativo alla fase di trasferimento della proprietà.
    Nell'istanza di liquidazione inavvertitamente per refuso è stato indicato quanto segue :
    "Chiede, altresì, che il pagamento dell'importo liquidato sia posto a carico del creditore procedente, quale spesa in prededuzione svolta in favore della procedura ex art. 2770 c.c., con contestuale autorizzazione al delegato a prelevare tale importo direttamente dal c/c della procedura."
    Ad avviso del sottoscritto, avendo lo stesso prelevato la somma direttamente dal c/c della procedura, lo stesso dovrebbe emettere fattura nei confronti del debitore esecutato, secondo alcuni invece la fattura dovrebbe essere intestata al creditore procedente.
    Stante quanto, sopra gradirei il vostro parere in merito a chi debba essere fatturato il compenso:
    1) per intero al debitore esecutato;
    2) per intero al creditore procedente;
    3) parte al debitore esecutato /parte all'aggiudicatario;
    4) parte al creditore procedente/ parte all'aggiuidcatario;
    Grazie mille.
    Dott. Fabrizio Colombo.
    • Zucchetti SG

      04/01/2019 19:45

      RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

      Il quesito formulato genera frequenti incertezze tra gli operatori. Cerchiamo di fare chiarezza sull'argomento.
      Al fine di inquadrare il tema occorre dare conto, preliminarmente, delle norme che disciplinano il regime delle spese del processo, e dunque anche delle spese dell'esecuzione.
      Prima fra tutte l'art. 8 d.P.R. 30.5.2002, n. 115 (meglio noto come Testo unico delle spese di giustizia), a mente del quale ciascuna parte provvede:
      - alle spese degli atti processuali che compie;
      - alle spese degli atti processuali che chiede;
      - ad anticipare le spese per gli atti necessari al processo quando l'anticipazione è posta a suo carico dalla legge o dal magistrato.
      Si tratta di una previsione che ricalca la originaria formulazione dell'art. 90 c.p.c., che l'art. 299 del citato testo unico ha abrogato.
      Dunque, in forza di questa disposizione, la parte processuale è tenuta ad un onere di anticipazione, che riguarda le spese degli atti che compie, di quelli che chiede, nonché di quelli necessari al processo (anche se non richiesti ma adottati dal magistrato) quando la relativa anticipazione sia posta a suo carico dalla legge o dal giudice.
      La norma va letta unitamente all'art. 91 c.p.c., il quale prevede che il giudice con il provvedimento con cui chiude il processo pone definitivamente le spese dello stesso a carico del soccombente, salvo che non ritenga di compensarle, in tutto o in parte.
      Lo stesso principio viene adattato al processo di esecuzione dall'art. 95 c.p.c., il quale dispone che le spese sostenute dal creditore procedente e dal creditore intervenuto sono a carico di colui il quale ha subito l'esecuzione.
      Quindi, in sede esecutiva, il creditore anticipa i costi della procedura e li recupera al momento della distribuzione del ricavato.
      Fatta questa premessa, e venendo alla questione prospettata, la fatturazione di quanto ricevuto dal professionista delegato segue un regime differenziato in base al titolo ed al "momento" di ricezione.
      A proposito degli anticipi, riteniamo che il loro trattamento fiscale vada differenziato in ragione del "titolo" del versamento, siccome ricavabile dall'ordinanza di vendita, poiché il regime tributario è diverso a seconda che il giudice abbia previsto il versamento di un "fondo spese" piuttosto che di un "acconto" sul compenso.
      Nel primo caso (fondo spese) la somma ricevuta non potrà transitare sul conto del professionista delegato e sarà versata su conto corrente intestato alla procedura esecutiva. Ergo, essa non dovrà essere fatturata poiché non costituisce reddito imponibile.
      Al contrario, l'acconto costituisce reddito, e come tale può essere incassato dal delegato, che dovrà tuttavia emettere fattura in favore del creditore che lo ha versato.
      Il medesimo ragionamento andrà condotto a proposito del saldo: se prelevato dai fondi della procedura la fattura sarà intestata al debitore esecutato; al contrario, la quota parte gravante sull'aggiudicatario, dovrà essere fatturata a quest'ultimo, trattandosi del soggetto che materialmente ha provveduto al relativo pagamento, sebbene le somme siano transitate sul conto della procedura.
      • Fabrizio Colombo

        Sassoferrato (AN)
        07/01/2019 08:27

        RE: RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

        Grazie mille.
        Dott. Fabrizio Colombo
        • Zucchetti SG

          07/01/2019 09:07

          RE: RE: RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

          grazie a lei.
      • Nicolò Sgueglia della Marra

        Padova
        20/03/2020 18:45

        RE: RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

        Spett.le Zucchetti,
        buongiorno, Vi formulo un quesito relativamente all'ultima questione (ossia la quota parte a carico dell'aggiudicatario che transita nel conto della Procedura): quando il GE liquida l'importo dovuto dall'aggiudicatario (e questo sia una società), e quindi il delegato preleva la somma ed emette la fattura, come ci si comporta in merito all'obbligo di ritenuta? So che alcuni non fanno transitare la quota parte a carico dell'aggiudicatario nel conto della Procedura ma la fanno versare nel conto personale, emettendo quindi subito fattura (quindi prima della liquidazione del GE), con onere eventuale di dover restituire una parte di quanto ricevuto, nel raro caso che il GE liquidi diversamente da quanto preventivato dal delegato.
        Vi ringrazio fin d'ora per la risposta.
        Nicolò della Marra
        • Zucchetti SG

          23/03/2020 16:31

          RE: RE: RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

          Come abbiamo precisato nella risposta precedente, la quota parte di compenso gravante sull'aggiudicatario, dovrà essere fatturata a quest'ultimo, trattandosi del soggetto che materialmente ha provveduto al relativo pagamento, anche ove le somme fossero transitate sul conto della procedura.
          Quanto alla ritenuta d'acconto occorre formulare un preliminare distinguo.
          Invero, se l'aggiudicatario non è sostituto d'imposta non gli potrà essere richiesto alcun adempimento, ed il professionista verserà l'imposta complessiva risultante dalla propria dichiarazione dei redditi.
          Se invece l'aggiudicatario riveste la qualità di sostituto d'imposta ai sensi degli artt. 23 e 25 d.P.R. 600/1973, siamo dell'avviso che l'importo necessario al versamento della ritenuta dovrà essergli restituito affinché questi provveda al versamento, ed ai connessi adempimenti. Invero, non riteniamo praticabile la strada indicata dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione del 18/10/2007 n. 296 (formulata con riferimento alla quota parte di compenso gravante sul debitore) dove si è ritenuto che a provvedere debba essere il professionista delegato nel momento in cui preleva dal ricavato dalla vendita l'importo dovutogli, come liquidato dal giudice dell'esecuzione, poiché si tratta di una ipotesi specificamente formulata con riferimento alla posizione del debitore.
          A questo dato va poi aggiunto il fatto che la soluzione patrocinata dall'ADE (la quale evidentemente si muove nella logica del timore che il debitore esecutato non esegua il versamento cui è tenuto) deve fare i conti con il dato normativo per cui solo il curatore, e non anche il professionista delegato, è menzionato nell'art. 23 tra i sostituti d'imposta, sicchè occorrerebbe chiedersi se il silenzio serbato dal legislatore sul punto possa essere colmato in via analogica, risolvendo a monte il problema di comprendere se l'inclusione del curatore tra i sostituti d'imposta operata dall'art. 37 d.l. 04/07/2006, n. 223, convertito, con modificazioni, con l. 4/8/2006, n. 248 sia norma eccezionale o piuttosto enunciativa di un principio generale intorno alla figura del curatore. Sul punto deve registrarsi che la Corte di Cassazione, prima della modifica intervenuta nel 2006, aveva più volte escluso che in capo al curatore gravassero obblighi fiscali diversi da quelli normativamente previsti affermando che, siccome "secondo una configurazione che trova puntuale riscontro anche nel diritto impositivo vigente (cfr. art. 125 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), nei confronti del fallito permane la soggettività passiva dei tributi" (Cfr. Cass., 20 marzo 1993, n. 3321), "sul curatore, in quanto organo della procedura, possono gravare solo gli obblighi tassativamente previsti per la specifica figura"( Cfr. Cass., 22 dicembre 1994, n. 11047).
          • Nicolò Sgueglia della Marra

            Padova
            01/04/2020 07:18

            RE: RE: RE: RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

            Grazie,
            Nicolò della Marra
    • Eliodoro D'Orazio

      Chieti
      23/03/2020 10:27

      RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

      Buon giorno,
      ove utile Vi comunico che avevo presentato pochi mesi fa un interpello all'AE Abruzzo sostenendo che la fattura dovesse essere emessa nei confronti del Tribunale, come per i CTU.
      L'AE, in risposta al quesito, sostiene che il compenso vada fatturato al debitore esecutato.
      In caso di interruzione/sospensione della procedura prima della vendita la fattura è da eseguirsi verso il creditore procedente.
      Eliodoro D'Orazio
      • Nicolò Sgueglia della Marra

        Padova
        23/03/2020 12:15

        RE: RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

        Attenzione, io mi riferisco allo sola parte a carico dell'aggiudicatario. Nella altre ipotesi, quanto indicato dall'AE è condiviso ed è in linea con la disciplina civilistica sulle spese. Lei aveva specificamente indicato nell'interpello la fattispecie relativa alla parte a carico dell'aggiudicatario, che per giunta ha effettiva rilevanza solo in caso di soggetti passivi iva (debitore o aggiudicatario), anche in termini di detrazione iva? Grazie
        Nicolò della Marra
        • Eliodoro D'Orazio

          Chieti
          23/03/2020 13:02

          RE: RE: RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

          il mio interpello non menzionava la parte eventualmente posta a carico dell'aggiudicatario.
          • Zucchetti SG

            23/03/2020 16:37

            RE: RE: RE: RE: compenso professionista delegato a chi va intestata la fattura ?

            La posizione espressa dall'ADE ci trova d'accordo, anche se riguarda una questione diversa da quella concernente la fatturazione della quota parte di compenso gravante sull'aggiudicatario.