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Forum PROCEDURE EX CCII - LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
CU DIPENDENTI
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Michele Nutricato
SUPERSANO (LE)05/01/2026 13:24CU DIPENDENTI
Gentilissimi
Per una liquidazione giudiziale aperta a marzo 2025, alcuni ex dipendenti che si sono dimessi uno ad aprile 2023, e altri due a maggio 2023 hanno ricevuto la certificazione unica per il periodo in forza alla società fallita ossia per le retribuzioni del 2023. I dipendenti però non hanno riscosso la retribuzione del mese aprile (il dipendente dimessosi ad aprile 2023) e la retribuzione del mese di maggio ( i due dipendenti dimessosi a maggio 2023).
Il Curatore può annullare (o rettificare) le certificazioni 2024 relative all'anno 2023 trasmesse l'8 marzo 2024 dal Consulente del lavoro limitatamente alle mensilità non riscosse tenuto conto che la procedura si è aperta nel 2025?
Ringrazio anticipatamente
Michele Nutricato-
Zucchetti Software Giuridico srl
Vicenza05/01/2026 17:29RE: CU DIPENDENTI
Il curatore che riscontra che il CU è errato in quanto non contempla alcune mensilità che il lavoratore interessato richiede siano ammesse al passivo, può riconoscere le ulteriori mensilità richieste in quanto lo stato passivo deve riportare i crediti effettivi maturati fino all'apertura della procedura o, come nel caso, fino alla cessazione del rapporto di lavoro. In tal caso, tuttavia è necessario procedere alla correzione del CU ai fini fiscali, ossia per garantire che la dichiarazione dei redditi rifletta correttamente i redditi del dipendente effettivamente percepiti.
Interessato alla correzione è principalmente il lavoratore, al quale il curatore deve trasmettere il CU corretto; il lavoratore poi, non essendo più possibile richiedere una rettifica tempestiva entro 5 giorni dalla scadenza, può procedere all'invio sostitutivo, che consente di correggere un errore commesso nella CU originaria, trasmettendo una nuova versione corretta del documento oppure ad un invio di annullamento, che permette di eliminare una CU trasmessa erroneamente, consentendo successivamente l'invio di una nuova certificazione corretta, salvo il ricorso al ravvedimento operoso previsto dalla Circolare 12 /2024 dell'AE, che consente di regolarizzare la propria posizione beneficiando di un forte sconto, a condizione che l'errore venga corretto in tempi rapidi e prima di eventuali controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Data la complessità della materia è preferibile rivolgersi a un intermediario fiscale, che può essere un CAF per il lavoratore o un commercialista per il datore, che sono abilitati a fornire assistenza nella verifica dei dati, nella redazione delle richieste di rettifica e nella gestione dei rapporti con l'Agenzia delle Entrate, i quali possono consigliare la via migliore da seguire nella fattispecie in esame.
Zucchetti SG srl-
Michele Nutricato
SUPERSANO (LE)05/01/2026 17:59RE: RE: CU DIPENDENTI
VI RINGRAZIOE PER LA RISPOSTA.
preciso che il CU è errato in quanto comprende una mensilità non corrisposta ai lavoratori, che comunque è stato ammessa nello stato passivo.
Chi è quindi legittimato e quindi obbligato a procedere alla correzione della CU?
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Zucchetti Software Giuridico srl
Vicenza07/01/2026 11:30RE: RE: RE: CU DIPENDENTI
Come detto nella risposta precedente, tenuto alla correzione è il dipendente che è interessato a garantirsi che la dichiarazione dei redditi rifletta correttamente i redditi effettivamente percepiti; se tuttavia l'errore contenuto nel CU è rapportabile al datore di lavoro tale da giustificare una pretesa risarcitoria del dipendente, è opportuno che anche il datore di lavoro, ed ora il curatore della sua procedura, svolga tutte quelle attività utili alla definizione della questione, per le quali abbiamo consigliato di rivolgersi ad un intermediario fiscale.
Zucchetti SG srl
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