Forum FALLIMENTI - AVVIO DELLA PROCEDURA

deposito progetto passivo

  • Marco Fini

    Taglio di Po (RO)
    04/02/2020 08:58

    deposito progetto passivo

    Buongiorno, il Giudice ha disposto il rinvio della prima udienza di accertamento dello stato passivo. Ho comunicato tale decisione ai creditori. Il rinvio operato è di circa tre mesi. Ritengo che ai fini del del deposito del progetto di stato passivo io debba prendere come riferimento la nuova data di udienza e non quella originaria. D'altra parte se non procedessi in tal modo non potrei utilizzare alcune di quelle informazioni che sto raccogliendo e che sono in parte il motivo del rinvio stabilito dal Giudice. Condividete dunque che sia corretto rinviare il deposito dello stato passivo tenendo conto della nuova data di udienza fissata? I creditori che si sono insinuati potrebbero muovermi qualche osservazione? (Ricordo che sono stati tempestivamente avvisati del rinvio). Ringrazio anticipatamente per le indicazioni che vorrete fornirmi.
    • Zucchetti SG

      05/02/2020 20:01

      RE: deposito progetto passivo

      Riteniamo che non vi siano dubbi che, a seguito del rinvio della prima udienza di verifica, il termine per il deposito del progetto di stato passivo vada parametrato su quello della nuova udienza, posto che il secondo comma dell'art. 95 dispone che il l curatore deposita il progetto di stato passivo corredato dalle relative domande nella cancelleria del tribunale almeno quindici giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo; La norma non fa quindi riferimento all'udienza fissata per l'esame dello stato passivo dal tribunale nella sentenza dichiarativa di fallimento, ma a quella di esame dello stato passivo, e, poiché il giudice delegato può rinviare la data della stessa (per la verità l'art. 96, comma 3, parla di rinvio della prosecuzione dell'esame già iniziato, non si può escludere che possa spostare l'udienza iniziale prima dell'apertura) è da ritenere che l'udienza fissata per la verifica sia quella iniziale oppure quella cui il giudice delegato ha rinviato.
      Per lo stesso motivo è preferibile ritenere che anche per la qualificazione delle domande dei creditori si debba tenere conto della nuova udienza, per cui sono da considerare tempestive le domande trasmesse al curatore entro il termine di trenta giorni prima della nuova udienza fissata per la verifica del passivo.
      Del resto, se così non fosse, il rinvio si risolverebbe in un mesro spreco di tempo in quanto non permetterebbe di utilizzare le conoscenze sopravvenute come le domande acquisite nel frattempo e che il curatore è in grado di esaminare.
      Zucchetti SG srl