Forum PROCEDURE EX LEGGE FALL. - AVVIO DELLA PROCEDURA

Estensione di fallimento o richiesta risarcimento danni

  • Linda Priori

    Siena
    11/10/2022 23:39

    Estensione di fallimento o richiesta risarcimento danni

    Buonasera,
    sono stata nominata curatore su revoca del precedente su una procedura aperta nel 2017 in cui il vecchio curatore si è limitato a definire parzialmente le posizioni presenti al momento del fallimento senza andare a controllare ciò che era stato posto in essere nel periodo ante fallimentare della società.
    Tre anni prima del fallimento (2014) la società A è stata posta in liquidazione. La sua attività è stata concessa in affitto di azienda dietro corrispettivo solo l'anno successivo (due anni e tre mesi ante fallimento) ad una seconda società B, costituita il mese antecedente alla stipula del contratto ed avente il medesimo oggetto sociale, in cui figurano come soci 3 dei quattro soci della fallita, tra cui l'ex presidente del cda di A.
    Per chiarezza vi sono in entrambe quattro soci: il socio che non compare nella nuova società B è quello che ha richiesto il fallimento della società A mentre il nuovo socio di B è colui al quale è stato affidato il compito di amministratore unico nella nuova ditta.
    Quindi abbiamo una società vecchia A in liquidazione e una società nuova B che svolgono la medesima attività e in cui ci ri-sono 3 dei vecchi soci oltre ad un nuovo soggetto che figura quale amministratore unico.
    La società A aveva un capannone gravato da mutuo. Il mutuo era già stato in parte saldato anche se ne rimaneva ancora circa l'80% alla fine del 2015 (quindi a 1 anno e mezzo ante fallimento).
    La società B ha cambiato oggetto sociale a poco meno di due anni dal fallimento divenendo "immobiliare" e lasciandosi l'attività per cui era nata come attività secondaria e continuando a tenere in piedi l'affitto di azienda.
    La società B, tramite atto notarile, ha acquistato a fine 2015 il capannone della società A accollandosi il solo residuo del mutuo, senza andare a corrispondere alla società il 20% di finanziamento che questa aveva precedentemente già rimborsato. In pratica A ha regalato a B il 20% del capannone senza chiedere in cambio nessun tipo di compensazione monetaria.
    Una volta acquistato il capannone (tenuto conto che il fallimento ancora non c'era stato e che quindi ancora i soci avevano il controllo delle azienda) a fronte di quello che viene descritto come un beau geste per l'accollo del mutuo residuo, B ha richiesto ed ottenuto da A il dimezzamento del canone mensile di affitto di azienda.
    Nel 2019 poi, tramite offerta irrevocabile di acquisto e asta pubblica, B ha acquistato il ramo d'azienda ed il magazzino e oggi, quindi, vive sulle totali ceneri di A.
    Secondo voi, oggi, come posso gestire questa situazione? Mi viene da pensare ad una revocatoria (però ormai prescritta) ad un risarcimento danni (sarà prescritto anche quello?) oppure ad una estensione di fallimento? Magari ad un'azione di responsabilità verso il precedente curatore?
    Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto

    LP
    • Zucchetti SG

      Vicenza
      12/10/2022 20:15

      RE: Estensione di fallimento o richiesta risarcimento danni

      La vendita dell'immobile, che crediamo sia l'asset di maggior valore, risale al 2015, per cui è prescritta sia la revocatoria fallimentare che quella ordinaria. Quest'ultima sarebbe ancora ipotizzabile per
      la vendita dell'azienda, ma la vediamo difficile in quanto collegata ad una opzione stipulata al momento dell'affitto.
      Difficile è ipotizzare una società di fatto tra la società A già fallita e la società B o ipotizzare la continuazione della precedente attività da parte di altro soggetto giuridico fittizio, ma è ancora più difficile pervenire ad un risultato utile.
      L'azione di responsabilità nei confronti dell'amministratore della società fallita si prescrive in cinque anni, per cui pur considerando come dies a quo la data del fallimento, è al limite della prescrizione e se il fallimento è stato dichiarato nel 2017 prima della data odierna è già prescritto.
      Rimarrebbe l'azione di responsabilità nei confronti del precedente curatore, ma prima di muoversi in tal senso bisogna analizzare bene la situazione per individuare se vi è stata inerzia, come la sua descrizione lascia presagire, se questa abbia determinato un danno per la massa dei creditori (per cui bisogna valutare le azioni che avrebbe potuto fare e non ha fatto), e così via. Inoltre valutare le possibilità effettive di ricupero in caso di vittoria.
      Zucchetti SG srl