Forum PROCEDURE EX LEGGE FALL. - LA LEGGE FALLIMENTARE

Compensazione art. 56 L.F.

  • Maurizio Ugolini

    Pesaro (PU)
    02/10/2020 16:45

    Compensazione art. 56 L.F.

    Buonasera, formulo il seguente quesito:
    un creditore è stato ammesso come richiesto nello stato passivo che è stato reso esecutivo. Successivamente da una verifica contabile è emerso che il medesimo risulta anche debitore della procedura per crediti sorti ante fallimento. Correttamente ne richiede la compensazione ma il curatore cosa deve fare?
    io penso che si debba procedere nel seguente modo:
    il curatore deposita una istanza telematicamente in cancelleria in cui richiede la variazione dello stato passivo sulla base della richiesta del creditore che ovviamente si allega; una volta che il G.D. ha emesso il provvedimento il curatore procederà alla variazione sul gestionale FALLCO ma poi cosa deve fare? deposita nuovamente lo stato passivo con la correzione oppure occorre procedere in altro modo?
    In passato, quando vi era lo stato passivo cartaceo, si procedeva con una annotazione a penna a latere del cronologico riportando il provvedimento del G.D.
    Ringrazio e attendo risposta
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      Vicenza
      02/10/2020 20:22

      RE: Compensazione art. 56 L.F.

      Una volta effettuata la compensazione, il creditore potrebbe rinunciare al credito insinuato per la quota compensata, o per l'intero se il suoi credito era inferiore al suo debito. Dopo di che lei annota la rinuncia.
      Zucchetti SG srl
      • Maurizio Ugolini

        Pesaro (PU)
        05/10/2020 10:50

        RE: RE: Compensazione art. 56 L.F.

        Ok. ma volevo sapere da un punto di vista operativo, in considerazione che la richiesta di compensazione è stata inviata alla PEC della procedura e non è stata depositata in cancelleria, il curatore deve fare istanza al giudice facendogli presente che vi è una compensazione richiesta da un creditore ammesso allo stato passivo esecutivo? Ovviamente con la compensazione il creditore rinuncia a parte del suo credito per l'importo del suo debito.
        Penso che il G.D. emetta un provvedimento e forse a questo punto annoto a penna sullo stato passivo depositato. E' corretto quanto da me indicato da un punto di vista operativo?
        Attendo riscontro
        • Zucchetti Software Giuridico srl

          Vicenza
          05/10/2020 20:43

          RE: RE: RE: Compensazione art. 56 L.F.

          Il creditore correttamente si è rivolto al curatore per far valere la compensazione in quanto, non avendo attuato la compensazione legale in sede di ammissione, ove il suo credito è stato ammesso al passivo per intero, può chiedere di effettuare una compensazione negoziale. Si rivolge, quindi al curatore, e questi può o non accettare la proposta compensativa; nel suo caso ci sembra che ritenga di dover accettare la compensazione, per cui può rispondere al creditore che accetta la compensazione. A nostro avviso questa operazione non richiede alcuna autorizzazione, non rientrando tale atto in alcuna delle previsioni dell'art. 35 l. fall. per le quali è richiesta l'autorizzazione del comitato dei creditori, tuttavia, per tranquillità e sicurezza (il distinguo tra atti di ordinaria e straordinaria amministrazione è sempre labile) il curatore potrebbe chiedere l'autorizzazione al comitato, ai sensi e con le modalità di cui alla citata norma.
          Nella precedente risposta avevamo omesso questa premessa, che ci sembrava non fosse oggetto della domanda, ed eravamo partiti proprio da questo punto, ossia cosa fare una volta effettuata la compensazione. Avevamo suggerito che la miglior cosa sarebbe stata la rinuncia del creditore alla parte di credito compensata, per cui il credito del creditore X, ammesso per 100, a seguito della compensazione con un suo debito di 60, diventa di 40 e per questo importo rimane ammesso, su richiesta stessa del creditore, sulla base di una semplice annotazione del curatore che nello stato passiva precisa che il creditore, a seguito di rinuncia, rimane ammesso per 40.
          Ritenevamo il creditore collaborativo, per cui non siamo andati oltre, anche perché se il creditore non si presta a tanto, lei non deve chiedere rettifiche al giudice dello stato passivo posto che non dove fare altro che tenere conto, al momento del riparto, che il credito di 100 del creditore X, essendosi estinto per 60 per intervenuta compensazione successiva all'ammissione, va pagato per 40. In tal modo non viene violato il principio della immutabilità dello stato passivo dichiarato esecutivo perchè tale principio preclude ogni ulteriore valutazione sull'esistenza del credito, sulla sua entità e sull'esistenza di eventuali cause di prelazione, ma non impedisce di prendere atto del pagamento o della estinzione per altra causa del credito ammesso, dovendo il creditore partecipare ad ogni riparto per il credito al momento ancora esistente (ad eccezione dell'ipotesi di solidarietà), altrimenti non si dovrebbe tener conto nei riparti successivi di quanto già distribuito allo stesso creditore in forza di riparti precedenti.
          Visto, tuttavia, che lei utilizza Fallco, può fare l'annotazione della riduzione del credito ammesso nel programma, il quale ne tiene conto al momento del riparto.
          Zucchetti SG srl
          • Maurizio Ugolini

            Pesaro (PU)
            06/10/2020 12:39

            RE: RE: RE: RE: Compensazione art. 56 L.F.

            Ringrazio per l'esaustività della risposta; a completamento avrei bisogno di sapere operativamente se nel programma fallco devo andare nella insinuazione del creditore sezione G.D. a modificare li il credito? poi ci sarà una squadratura. come la sistemo?
            • Maurizio Ugolini

              Pesaro (PU)
              12/10/2020 16:39

              RE: RE: RE: RE: RE: Compensazione art. 56 L.F.

              Buonasera,
              riprendo lo stesso argomento in quanto mi si è presentata un'altra questione sempre relativamente alla compensazione che è la seguente:
              un creditore è stato ammesso al passivo per il suo credito come richiesto per una parte come credito prededucibile; una parte con privilegio e una parte in chirografo. Successivamente, sempre da un esame contabile, si è riscontrato che il medesimo è anche debitore nei confronti della fallita. Precisando che il suo debito è comunque inferiore al suo credito, e che è sorto ante procedura, egli ha chiesto la compensazione ai sensi ex art 56 L.F. Si chiede quale sia il credito da portare in diminuzione quello prededucibile? quello privilegiato? Quello chirografo? Aggiungo che il creditore è assoggettato a procedura esecutiva e che il curatore ha già ricevuto atto di pignoramento somme presso terzi ed è in attesa di conoscere la sentenza del giudice esecutore.
              Concludo che nella procedura ci sono somme sufficienti per pagare il 100% dei crediti prededucibili e che a breve si procederà ad un riparto parziale.
              • Zucchetti Software Giuridico srl

                Vicenza
                13/10/2020 10:29

                RE: RE: RE: RE: RE: RE: Compensazione art. 56 L.F.

                L'art. 1249 c.c. stabilisce che "Quando una persona ha verso un'altra più debiti compensabili, si osservano per la compensazione le disposizioni del secondo comma dell'articolo 1193 c.c.". Quest'ultimo a sua volta prevede che in mancanza di imputazione, "il pagamento deve essere imputato al debito scaduto; tra più debiti scaduti, a quello meno garantito; tra più debiti ugualmente garantiti, al più oneroso per il debitore; tra più debiti ugualmente onerosi, al più antico….". Nel caso essendo i crediti del terzo tutti scaduti, l'imputazione, ossia la compensazione che porta alla estinzione, va fatta prima con i crediti meno garantiti. In ordine, pertanto, prima con i crediti chirografari, poi con quelli privilegiati e infine con quelli prededucibili.
                Zucchetti SG srl che
                • Andrea Dal Pozzolo

                  BELLUNO
                  05/02/2025 17:18

                  RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: Compensazione art. 56 L.F.

                  Mi ricollego all'argomento per sottoporVi un caso specifico.
                  La società X in concordato è stata ammessa al passivo del Fallimento della Società Y per la somma complessiva di 1000.
                  In particolare sono stati ammessi:
                  crediti in PREDEDUZIONE (privilegiati) per la somma di 100;
                  crediti in PRIVILEGIO di grado 7 per la somma di 200;
                  crediti in PRIVILEGIO di grado 16 per la somma di 300;
                  crediti in CHIROGRAFO per la somma di 400.
                  Successivamente la società Y ha, a sua volta, rivendicato un credito nei confronti della società X, con una precisazione del credito in cui si dichiara creditrice per la somma complessiva di 800 con PRIVILEGIO ante primo grado.
                  Nella precisazione del credito non si fa cenno alla compensazione, né ad eventuali imputazioni di pagamento.
                  Tutti i debiti in discussione sono scaduti.
                  L'interesse della società X, laddove riconoscesse il credito di Y, è evidentemente quello di "utilizzare" in compensazione i crediti meno garantiti, in modo da mantenere il proprio credito prededucibile e parte di quello privilegiato.
                  Tenuto conto di quanto previsto dagli artt. 1249 e 1193 cc, in qualità di liquidatore della società X, sarei dunque orientato ad eccepire che il credito privilegiato della società Y, pari ad 800, si deve ritenere integralmente compensato con il maggior credito di X ed in particolare per la somma di 400 con il credito Chirografario, per l'ulteriore somma di 300 con il credito Privilegiato grado 16 e per la restante somma di 100 con il credito Privilegiato di grado 7, con un credito residuo a favore della società X di 100 in privilegio grado 7 e di altri 100 in Prededuzione.
                  E' corretto il ragionamento?
                  Può il Curatore del Fallimento Y opporsi a queste imputazioni di pagamento ed al criterio di compensazione utilizzato dal liquidatore di X, non avendo affrontato in alcun modo affrontato l'argomento nella sua precisazione del credito?
                  Vi ringrazio.
                • Zucchetti Software Giuridico srl

                  Vicenza
                  06/02/2025 20:04

                  RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: Compensazione art. 56 L.F.

                  Se ricorrono i requisiti per effettuare la compensazione, la stessa va effettuata secondo i criteri dettati dall'art. 1193 c.c., richiamo dall'art. 1249 c.c. in tema di compensazione. Nel caso, essendo tutti i crediti scaduti, si applica il secondo criterio della imputazione a quello meno garantito, per cui la scaletta da lei proposta è corretta, ed ad essa non può opporsi la controparte, né rileva che questa non abbia a sua volta precisato la collocazione delle sue varie voci di credito dal momento che questo credito è di importo inferiore a quello vantato dal fallimento X, per cui viene completamente istinto, eliminando la necessità di imputazione.
                  Zucchetti SG srl