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Fatturazione società esecutata cancellata e P.IVA cancellata

  • Sandro De Marco

    Roma
    13/12/2021 18:26

    Fatturazione società esecutata cancellata e P.IVA cancellata

    Spett.le Fallco espongo la questione:
    ho aggiudicato ad ottobre 2021 n. 6 lotti relativi a n. 6 appartamenti (cat.A2) edificati dalla società esecutata oltre i 5 anni.
    All'esito della aggiudicazione ho contattato la società esecutata per sapere quale opzione volevano scegliere per la fatturazione. Non ricevendo risposta ho effettuato una visura camerale dalla quale ho scoperto che la società è stata posta in liquidazione a settembre 2021 e nello stesso mese è stata cancellata così come la P.IVA.
    Ho chiesto alla società aggiudicataria - una srl - (di tutti i 6 lotti) l'IVA al 10% oltre agli importi fissi di imp. di registro, ipotecaria e catastale.
    Tuttavia mi trovo nella situazione di non poter emettere fattura.
    Come è opportuno procedere?
    grazie.
    • Zucchetti SG

      16/12/2021 10:13

      RE: Fatturazione società esecutata cancellata e P.IVA cancellata

      Per rispondere all'interrogativo proposto è necessario premettere che costituisce ormai affermazione costante della Corte di Cassazione quello per cui la cancellazione della società dal Registro ha valenza costitutiva, per cui essa determina la cessazione della società quale soggetto di diritto (Cass. Sez. U, 12 marzo 2013, n. 6070), anche in presenza di rapporti giuridici pendenti.
      La medesima sentenza ha poi affermato che "qualora all'estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale: a) l'obbligazione della società non si estingue, ciò che sacrificherebbe ingiustamente il diritto del creditore sociale, ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, "pendente societate", fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali; b) i diritti e i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta si trasferiscono ai soci, in regime di contitolarità o comunione indivisa, con esclusione delle mere pretese, ancorché azionate o azionabili in giudizio, e dei crediti ancora incerti o illiquidi, la cui inclusione in detto bilancio avrebbe richiesto un'attività ulteriore (giudiziale o extragiudiziale), il cui mancato espletamento da parte del liquidatore consente di ritenere che la società vi abbia rinunciato, a favore di una più rapida conclusione del procedimento estintivo".
      Sulla scorta di queste premesse, e tenuto conto della circostanza per cui evidentemente la cancellazione è intervenuta nelle more della procedura esecutiva, riteniamo che siano astrattamente percorribili due strade.
      La prima è quella di proporre ricorso al giudice del registro delle imprese per chiedere che sia cancellata, ex art. 2191 c.c. l'intervenuta cancellazione, atteso che la stessa è stata indebitamente cancellata dal registro delle imprese prima della chiusura della liquidazione. È un ricorso che a nostro avviso il delegato può promuovere, previa autorizzazione del giudice dell'esecuzione, essendo attività funzionale all'adempimento del suo ufficio.
      La seconda potrebbe essere quella di intestare la fattura ai soci che tali risultavano al momento della cancellazione, in ragione del fenomeno successorio che abbiano sopra descritto.