TITOLO III Del Concordato Preventivo e degli accordi ai ristrutturazione / Capo V Dell'omologazione e dell'esecuzione del concordato preventivo. Degli accordi di ristrutturazione di debiti



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1. La convenzione di moratoria conclusa tra un imprenditore, anche non commerciale, e i suoi creditori, diretta a disciplinare in via provvisoria gli effetti della crisi e avente ad  oggetto  la  dilazione  delle  scadenze  dei crediti,  la  rinuncia  agli  atti  o  la  sospensione  delle  azioni esecutive e  conservative  e  ogni  altra  misura che  non  comporti rinuncia al credito, in deroga agli articoli 1372 e 1411  del  codice civile, e' efficace anchenei confronti dei  creditori  non  aderenti che appartengano alla medesima categoria.

2. Ai fini di cui al primo comma occorre che:

a) tutti i creditori appartenenti alla categoria  siano  stati informati  dell'avvio  delle  trattative o siano stati  messi in condizione di parteciparvi in buona fede e abbiano ricevuto  complete e aggiornate informazioni sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del debitore nonche' sulla convenzione ei suoi effetti;

b) i crediti dei creditori aderenti appartenenti alla categoria rappresentino il settantacinque per cento di tutti i creditori appartenenti alla categoria, fermo restando che un creditore puo' essere titolare di crediti inseriti in piu' di una categoria;

c) i creditori della medesima categoria non aderenti, cui vengono estesi gli effetti della convenzione, subiscano un pregiudizio proporzionato e coerente con le ipotesi di soluzione della crisi o dell'insolvenza in concreto perseguite;

d) un professionista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d), abbia attestato la veridicita' dei dati aziendali, l'idoneità della convenzione  a disciplinare provvisoriamente gli effetti  della crisi, e la ricorrenza delle condizioni di cui alla lettera c).

3. In nessun caso, per effetto della convenzione, ai  creditori  della medesima categoria non aderenti possono essere imposti  l'esecuzione di nuove prestazioni, la concessione di affidamenti, il  mantenimento della possibilita' di utilizzare affidamenti esistenti o l'erogazione di nuovi finanziamenti. Non è considerata nuova prestazione la prosecuzione della concessione del godimento di beni oggetto di contratti di locazione finanziaria già stipulati.

4. La convenzione va comunicata, insieme alla relazione del professionista indicato al secondo comma ai creditori non aderenti mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o presso il domicilio digitale.

5. Entro trenta giorni dalla comunicazione puo' essere  proposta opposizione  avanti  al  tribunale. Il  tribunale decide sulle opposizioni in camera di consiglio, con decreto motivato. Nel termine di quindici giorni dalla comunicazione, il decreto del  tribunale  è reclamabile alla corte di appello, ai sensi dell'articolo 183.